Please wait...Termovalorizzatore del Gerbido: project finance al servizio della sostenibilità.
Nel controverso panorama della gestione dei rifiuti urbani in Italia, il termovalorizzatore del Gerbido a Torino, sembra rappresentare un caso d'eccellenza sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista ambientale, non da ultimo per una gestione efficace e intelligente del consenso della popolazione residente.
Realizzato con il complesso meccanismo del project finance, l'opera fa capo a TRM S.p.A., azienda pubblica che ha ricevuto l'incarico di progettazione, realizzazione e futura gestione del termovalorizzatore. Il cantiere è stato avviato nel 2010. Termine dei lavori previsto: fine 2012. MWH S.p.A., in qualità di consulente tecnico indipendente delle Banche, ha partecipato alla fase di strutturazione del finanziamento redigendo un rapporto di "due diligence" che verifica gli aspetti tecnici, ambientali, economici, autorizzativi del progetto ed al monitoraggio durante la fase di cantiere. Le attività di supporto alle banche finanziatrici comprendono anche il monitoraggio della messa in esercizio dell'impianto e la verifica delle prestazioni garantite.
Il project finance
Sempre più opere pubbliche ricorrono alla finanza di progetto, un meccanismo di finanziamento che deve rispondere anzitutto a tre criteri:

Esistono dei vantaggi evidenti nel ricorrere alla finanza di progetto, come conferma il dott. Marco Castelli, responsabile Amministrazione Finanza e Controllo di TRM: "I principali vantaggi che si possono conseguire con l'adozione del project financing sono i seguenti: limitato utilizzo delle risorse finanziarie pubbliche, possibilità di utilizzare un'elevata leva finanziaria, maggiore coinvolgimento delle banche al successo dell'iniziativa; possibilità di limitare l'impatto sul bilancio degli azionisti, in quanto il "progetto" si presenta come un'unità autonoma confinata in una specifica società veicolo, ripartizione dei ricavi e dei rischi su più soggetti, coinvolgimento di soggetti specializzati nelle varie operazioni."
Continua Castelli: "I soggetti coinvolti in questo meccanismo sono sempre molteplici. Nel caso di Gerbido parliamo di: concedente, azionisti, banche finanziatrici e loro consulenti, assicurazioni, appaltatore, controparti commerciali e Pubblica Amministrazione. Una delle sfide maggiori in questi progetti è, dunque, un buon coordinamento di questi interlocutori."
E a proposito del ruolo delle Banche, interviene l'ing. Paolo Polinelli, responsabile della divisione Bank Advising di MWH: "Il compito delle banche finanziatrici è fondamentale in questo complesso meccanismo e soprattutto in periodi in cui la disponibilità finanziaria degli enti pubblici è assai limitata. Grazie agli istituti finanziatori è possibile realizzare opere di primaria importanza sociale come questa. Propedeutica è l'analisi dettagliata della capacità tecnico economica del progetto di garantire, negli anni di esercizio successivi, adeguati margini operativi che consentano il rimborso del debito. In questo campo, MWH vanta una pluriennale esperienza nell'assistenza a primari enti finanziari in Italia e all'estero, in particolare per la realizzazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili, settore di grande attrazione per il project finance italiano ed internazionale."
Del resto, il rapporto 2011 di Finlombarda sulla situazione della finanza di progetto in Italia parla chiaro: i tre settori traino sono le telecomunicazioni, l'energia e il ferroviario. Tuttavia, solo il settore energetico (rinnovabili in testa) ha registrato una crescita del 5%, mentre gli altri sono bloccati. Sarà interessante osservare come la riduzione degli incentivi alle rinnovabili inciderà su questi dati nei prossimi mesi.
Eccellenze di un progetto italiano

Il termovalorizzatore del Gerbido adotta una configurazione impiantistica che può essere considerata classica nel panorama degli impianti più moderni, ma è caratterizzata dalle migliori tecniche disponibili (BAT), intendendo con questo sia la dotazione impiantistica e i materiali impiegati, sia gli accorgimenti adottati nella definizione del lay-out concepito per generare il minor impatto ambientale possibile.
Come ci spiega l'ing. Giusi Di Bartolo, Responsabile Unico del Procedimento per TRM, "la costruzione dell'impianto di termovalorizzazione genererà un innegabile beneficio ambientale rispetto alla situazione attuale; in primo luogo, permetterà di diminuire in maniera sensibile i rifiuti conferiti in discarica, diminuendo di conseguenza anche le emissioni di biogas e le problematiche di gestione del percolato legato agli attuali siti di stoccaggio rifiuti: ad oggi, infatti, il rifiuto residuo da raccolta differenziata viene conferito tal quale in discarica.
In secondo luogo, essendo l'impianto predisposto per la cogenerazione, è in grado di recuperare il calore dal rifiuto trasformandolo oltre che in energia elettrica anche in calore per il teleriscaldamento, il che permetterà una sensibile diminuzione delle emissioni inquinanti legate alle caldaie domestiche."
Secondo le stime del progetto, ogni anno il termovalorizzatore potrà:
Rispetto per il territorio, però, vuol dire anche attenzione verso le esigenze della popolazione residente e trasparenza informativa. In breve, gestione del consenso.
TRM sembra aver pensato proprio a tutto.
Nel progetto sono previste una serie di compensazioni e contributi per i comuni limitrofi al sito del termovalorizzatore e destinate a migliorarne la qualità della vita. Tra queste, compaiono: la creazione di spazi verdi limitrofi all'impianto, azioni di contrasto all'inquinamento atmosferico e la salvaguardia e restauro dei beni culturali della zona. Nello specifico, TRM mette a disposizione dei fondi destinati a migliorare la viabilità del territorio, a implementare delle reti di teleriscaldamento connesse con il termovalorizzatore e a compensare i Comuni, finanziando azioni di tutela ambientale decise localmente.
Colpisce, inoltre, l'articolato programma di comunicazione pubblica che TRM ha messo in piedi per rafforzare il dialogo con la popolazione, evitando, attraverso il principio della condivisione, situazioni di contestazione popolare che avrebbero reso impossibile un'opera così importante per il territorio. L'approccio ricorda molto quello dei grandi programmi di infrastrutture pubbliche anglosassoni.
La partecipazione popolare è garantita da un Comitato Locale di Controllo, mentre un Centro Visitatori accoglie chi vuole vedere da vicino l'opera. Quest'ultimo è uno spazio di cantiere pensato e realizzato per accogliere i visitatori e svolgere delle visite informative al cantiere in occasione degli Open Day di cantiere con il supporto di strumenti di comunicazione sia tradizionali che multimediali, a cui si affiancano stand e incontri informativi sul territorio.
Non stupisce che nel 2008 TRM abbia ricevuto il premio Pimby conferito dall'Associazione omonima1 per aver contribuito a dimostrare come infrastrutture e processi di partecipazione si possono conciliare quando gli attori di un territorio si impegnano a condividere tempi, regole e modalità di coinvolgimento".
Anche in Italia, quindi, i casi di successo nel campo delle grandi infrastrutture pubbliche si possono raccontare. E, qualche volta, anche visitare da vicino.
di Stefano Susani, Operations Director MWH – Sud Europa
Gli ultimi due secoli ci hanno abituato a correlare direttamente la crescita economica alla progressiva diminuzione del prezzo delle risorse naturali: dai prodotti alimentari all’acciaio, dall’acqua all’energia, dalla terra coltivabile al legname… ma cosa succede se progressivamente i prezzi di queste risorse crescono, riflettendo un aumento vertiginoso della domanda e una sofferenza...