Please wait...Sotto il sole dell’incertezza.
Il fotovoltaico italiano cresce prepotentemente, ma paga lo scotto dell’incertezza legislativa.
Il 2011 è stato un anno proficuo ma ricco di contraddizioni per il fotovoltaico in Italia. Abbiamo conquistato la vetta della classifica mondiale per potenza entrata in esercizio nel 2011, con oltre 11.000 MW per circa 350.000 impianti, superando la Germania, storico leader mondiale nel settore. Un risultato che farebbe di noi il quinto Paese più attraente per investimenti in rinnovabili a livello globale1, se non fosse per l’incertezza normativa, la carenza di infrastrutture e di sviluppo di filiera e gli scarsi investimenti in ricerca e innovazione.
Ostacoli meno presenti, al contrario, nella già matura economia del sole in Germania, che tra i vari primati è anche il maggiore esportatore mondiale nel settore. Questo svantaggio competitivo di certo non passa inosservato agli investitori stranieri, tedeschi inclusi.
Solea AG è una società tedesca che fornisce impianti completi nel settore fotovoltaico a livello internazionale. Dal 2009 investe nel nostro Paese, per le enormi potenzialità del nostro mercato in crescita. Da allora, ci ha portato quasi 20 MW di impianti fotovoltaici installati a terra.
Oggi, purtroppo, la situazione è cambiata. “Con il nuovo sistema di incentivi, ma soprattutto con l’estrema incertezza legislativa italiana, il rischio per gli investitori nel vostro Paese è cresciuto”, spiega Rollie Armstrong, Direttore Generale di Solea. “Questo si tradurrà in una riduzione delle nostre attività in Italia. Oggi vediamo altri Paesi dove il mercato delle rinnovabili è in crescita ed appare più affidabile, ad esempio la Romania e, fuori dall’Europa, gli Stati Uniti e il Sud Africa.”
Nel 2011, Solea si è rivolta a MWH per una consulenza tecnica indipendente relativa a un parco fotovoltaico a Medicina, in provincia di Bologna. Il progetto prevede una serie di cinque impianti fotovoltaici a terra per un totale di 4,5 MW ed avrà un impatto positivo sulla comunità locale sia da un punto di vista socio-ambientale che economico.
“Il nostro obiettivo primario è favorire la proliferazione di infrastrutture decentrate per l’energia rinnovabile al fine di ridurre le emissioni dannose nell’atmosfera” continua Armstrong. “Il progetto di Medicina, inoltre, ha portato milioni di Euro di investimento nel territorio e genererà gettito fiscale per i prossimi 20 anni di vita dell’impianto. E’ un progetto che coinvolge la filiera locale e crea nuovi posti di lavoro. Infine, abbiamo concordato contributi per milioni di Euro con i proprietari dei terreni dati in concessione e queste risorse saranno riutilizzate per aumentare la produzione agricola locale.”
E aggiunge: “Finchè non si raggiunge la grid parity di una fonte rinnovabile con quelle tradizionali, è evidente che gli incentivi pubblici sono necessari, anche se non possono durare in eterno. In Germania, con la decisione di lasciare il nucleare e con una certa maturità nel solare, lo Stato sta investendo maggiormente nell’eolico, cercando di rafforzare le infrastrutture di distribuzione e trasmissione per attingere con più efficienza a fonti di energia decentrate.”
“In effetti, più che la diminuzione degli incentivi, sono gli aspetti burocratici e l’incertezza legislativa a penalizzare gli operatori di questo settore, che nonostante tutto cresce in maniera sostenuta e in contro-tendenza rispetto al resto del Paese”, aggiunge Paolo Quartulli, Project Manager di MWH e responsabile del progetto di Medicina. “Questo progetto è stato realizzato a cavallo del passaggio tra il Terzo e il Quarto Conto Energia e come consulenti abbiamo supportato il cliente non italiano nell’affrontare le problematiche tecniche legate al caso. Certamente la burocrazia italiana, rappresenta un ostacolo non indifferente per gli investitori stranieri, in particolare nell’introdurre i loro progetti e materiali. MWH, grazie alla sua esperienza nel settore si è dimostrata essere un valido supporto per il cliente in tutte le fasi del progetto, dalla fase autorizzativa, alla progettazione, dal procurement all’allineamento tecnico delle offerte, dalla fase di cantierizzazione alle diverse fasi successive ed in tutte le procedure burocratiche annesse nei confronti dei diversi enti competenti .”
1 Secondo l’indagine trimestrale di Ernst&Young sulle rinnovabili.
di Stefano Susani, Operations Director MWH – Sud Europa
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