Please wait...Shale gas: l’energia dalle rocce tra ottimismo tecnologico e perplessità ambientali.
E’ un gas naturale “non convenzionale” estratto da rocce impermeabili argillose. In italiano lo traduciamo come “gas da scisti bituminosi”, ma ormai è per tutti semplicemente “shale gas”. Il dibattito internazionale tra chi lo considera l’energia del futuro e chi ne paventa insormontabili rischi ambientali è molto acceso. Intanto, tra Stati che ci credono (USA e Australia) ed altri che esprimono riserve (Francia), la tecnologia avanza e così anche le opportunità commerciali.
Idroelettrico di piccolo taglia alle isole Fiji: energia rinnovabile per un paradiso lontano.
Le isole Fiji…se non sapete esattamente dove si trovano, ne avrete letto il nome su qualche depliant turistico, oppure siete tra quei fortunati che hanno visitato questo paradiso terrestre dall’altra parte del globo. A preservarne l’ecosistema, è in arrivo un innovativo progetto idroelettrico volto a ridurre la dipendenza dei residenti dalle fonti fossili di energia, in particolare il carburante diesel importato da sempre a prezzi proibitivi. MWH ha dapprima realizzato degli studi di fattibilità e indagini geotecniche e dal 2009, in partnership con Sinohydro Corporation of China, partecipa all’esecuzione della costruzione dell’impianto di Nadarivatu come owner’s engineer.
La bonifica e gli strumenti di risanamento ambientale: rischio reale o percepito? Lo studio Hamilton-Viscusi.
Fino a poco prima degli anni ’80, la conoscenza e la percezione pubblica degli impatti ambientali legati alle attività industriale risultava molto limitata. Negli Stati Uniti, tale situazione cambiò radicalmente a partire dal 1976. In quell’anno, infatti, a Love Canal, un canale artificiale costruito nel 1890 nei pressi delle cascate del Niagara e originariamente impiegato per usi idroelettrici, si verifica un disastro ecologico che in qualche modo cambierà la storia della legislazione ambientale americana.
di Stefano Susani, Operations Director MWH – Sud Europa
Gli ultimi due secoli ci hanno abituato a correlare direttamente la crescita economica alla progressiva diminuzione del prezzo delle risorse naturali: dai prodotti alimentari all’acciaio, dall’acqua all’energia, dalla terra coltivabile al legname… ma cosa succede se progressivamente i prezzi di queste risorse crescono, riflettendo un aumento vertiginoso della domanda e una sofferenza...