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E’ in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale uno specifico decreto sugli spazi confinati che introduce misure di maggior tutela della salute e sicurezza dei lavoratori operanti in luoghi di lavoro nei quali vi siano rischi di sviluppo di sostanze altamente nocive o di gas, quali silos, cisterne, pozzi e simili (“ambienti confinati”).
Alcune fra le più interessanti misure previste dal provvedimento sono:
obbligo di procedere a specifica informazione formazione e addestramento;
obbligo di presenza di personale esperto con esperienza almeno triennale in attività in “ambienti confinati”
obbligo di avere Preposti con esperienza triennale in attività in “ambienti confinati”
applicazione delle regole della qualificazione non solo nei riguardi dell’impresa appaltatrice ma nei confronti di qualunque soggetto della “filiera”, incluse le eventuali imprese subappaltatici.
Inoltre, il provvedimento impone che quando i lavori siano svolti attraverso lo strumento dell’appalto, debba essere garantito che:
prima dell’accesso nei luoghi di lavoro, tutti i lavoratori siano informati dal datore di lavoro committente di tutti i rischi che possano essere presenti nell’area di lavoro (compresi quelli legati ai precedenti utilizzi);
il datore di lavoro committente individui un proprio rappresentante, adeguatamente formato, addestrato ed edotto di tutti i rischi che vigili sulle attività;
durante tutte le fasi delle lavorazioni in ambienti sospetti di inquinamento o “confinati” sia adottata ed efficacemente attuata una procedura di lavoro specificamente diretta a eliminare o ridurre al minimo i rischi propri di tali attività.
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