Please wait...Formazione alla salute e sicurezza: dal 26 gennaio 2012 chiarezza negli obblighi formativi e e-learning a supporto delle aziende.
Il 26 gennaio 2012 è entrato in vigore il nuovo accordo della Conferenza Stato Regione in merito agli obblighi di formazione previsti per tutti i lavoratori, i preposti e i dirigenti sulle tematiche di salute e sicurezza.
Dopo 3 anni di attesa finalmente un accordo specifico sancisce con precisione gli obblighi di formazione definendo: durate, argomenti, modalità di verifica e di erogazione degli interventi formativi.
Vediamo insieme le principali novità dell'accordo.
Anzitutto, per tutti i lavoratori si identifica un corso di formazione base di 4 ore seguito, in base alla categoria di rischio cui appartiene l'azienda - che si può identificare in base al settore ateco di appartenenza e ad una tabella in allegato all'accordo - da un percorso di formazione sui rischi specifici di 4, 8 o 12 ore. Per questo tipo di corso è previsto il rilascio di attestato di frequenza e la possibilità di erogare in modalità e-learning la parte generale (4 ore).
I preposti dovranno partecipare oltre che a corsi generali e specifici per lavoratori anche ad un corso di formazione particolare e specifica della durata di 8 ore i cui contenuti siano in linea con quanto indicato nell'art. 37 comma 7 del d.lgs 81/2008. Inoltre, per questi corsi si prevede una verifica finale e la possibilità di erogare parte dei contenuti in modalità e-learning.
I dirigenti dovranno frequentare un corso di 16 ore completamente erogabile tramite modalità e-learning, ma con verifica finale in presenza.
La grossa novità dell'accordo risiede proprio nell'aver sottolineato la possibilità per le aziende di sfruttare la formazione on line per rispondere all'obbligo formativo e per la prima volta si danno anche dei paletti su come debba essere fatta questa formazione.
Innanzitutto si chiede di proporre percorsi supportati da continui feedback con un tutor e con la possibilità di interazione anche con gli altri allievi, percorsi tracciabili e costruiti in modo da avere valutazioni in itinere on line. Altro aspetto interessante è poi l'obbligo di svolgere la verifica finale in presenza.
Sono anche indicate con precisione le caratteristiche del progetto formativo, il numero massimo di allievi per la formazione in aula di 35 unità, l'utilizzo di metodologie alternative all'erogazione in aula e alla lezione frontale per rendere più pratica ed efficace la formazione.
Anche le attestazioni dovranno riportare alcune informazione essenziali per poter facilmente ricondurre il percorso formativo ai singoli partecipanti, a specifiche sessioni e a identificare facilmente il settore di appartenenza del lavoratore per agevolare la verifica di quanto svolto.

Paola Favarano, responsabile del Centro Formazione MWH, illustra le novità dell'accordo Stato-Regione durante un seminario alle aziende tenutosi in MWH il 14 gennaio 2012.
Lo sforzo organizzativo delle aziende sarà notevole soprattutto in una prima fase in cui si dovrà cercare di valorizzare il pregresso secondo i parametri indicati dall'accordo. Si concede infatti di riconoscere le attività già svolte per la formazione di lavoratori, preposti e dirigenti purché rispondano, soprattutto nei contenuti, alle pregresse indicazioni legislative.
Le aziende avranno 12-18 mesi per adeguarsi completamente alle disposizioni dell'accordo.
Una buona pianificazione degli interventi, la raccolta documentale delle evidenze e progetti formativi erogati con attenzione alla parte dei contenuti e della metodologia saranno sicuramente premiati.
Per maggiori informazioni sui contenuti e l'applicazione dell'accordo, è possibile rivolgersi al Centro Formazione MWH, che organizza percorsi formativi ad hoc a supporto delle aziende.
Contatti Centro Formazione MWH:
Tel 02.21.08.43.40
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di Stefano Susani, Operations Director MWH – Sud Europa
Gli ultimi due secoli ci hanno abituato a correlare direttamente la crescita economica alla progressiva diminuzione del prezzo delle risorse naturali: dai prodotti alimentari all’acciaio, dall’acqua all’energia, dalla terra coltivabile al legname… ma cosa succede se progressivamente i prezzi di queste risorse crescono, riflettendo un aumento vertiginoso della domanda e una sofferenza...