Please wait...MWH sostiene la green economy in Turchia con la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo)
Si consolida la presenza di MWH nella Turchia in pieno boom economico, alla guida dei progetti “TurSEFF” (Turkey Sustainable Energy Financing Facility) e “MidSEFF” (Turkey Mid-Size Sustainable Energy Financing Facility) due linee di credito finanziate dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (“BERS”), rispettivamente di 200 milioni di dollari e 400 milioni di Euro1, per il sostegno di progetti finalizzati alla riduzione delle emissioni di CO2 in Turchia e principalmente relativi all’implementazione di misure di efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il consorzio, guidato dal team di MWH Sud Europa, assiste la BERS nel guidare i beneficiari dei finanziamenti – sia privati che imprese - sia nell’individuare le migliori soluzioni tecniche e finanziarie, sia durante l’intero iter del finanziamento.
“Il ruolo chiave affidatoci conferma la proficua collaborazione che da anni portiamo avanti con la BERS”, afferma Marco Baldini, responsabile di TurSEFF e MidSEFF e della divisione Sustainable Energy and Power Generation di MWH. “Il mercato turco sta sperimentando una crescita esponenziale e il potenziale di sviluppo del settore delle rinnovabili è enorme. Grazie a questi progetti siamo adesso presenti in Turchia con un ufficio a Istanbul e puntiamo ad offrire al mercato turco l’intera gamma dei nostri servizi di consulenza e ingegneria.”
Come altri mercati emergenti che gravitano intorno all’area Euro, la Turchia è tra le priorità della BERS.
Per saperne di più abbiamo intervistato Adonai Herrera-Martínez, del dipartimento Energy Efficiency & Climate Change della Banca.
D. TurSEFF è partito un anno fa, a luglio 2010. Quali risultati sono stati raggiunti ad oggi?
R. Dal mio punto di vista, TurSEFF ha contribuito significativamente a sensibilizzare le piccole e medie imprese turche sui benefici economici che porta l’efficienza energetica, ed ha aiutato lo sviluppo del mercato di prodotti finanziari in questo settore.
D. Quali sono i principali obiettivi di MidSEFF, rispetto a TurSEFF, e come possono questi due progetti contribuire allo sviluppo del settore energetico in Turchia?
R. TurSEFF si focalizza su piccoli progetti (sotto i 5 milioni di dollari) in queste aree: efficienza energetica per PMI commerciali, efficienza nell’edilizia e nel residenziale, prestiti per produttori di attrezzature per l’efficientamento energetico e per le energie rinnovabili e investimenti su impianti di energia rinnovabile di piccola taglia (<10MW).
Il nuovo progetto MidSEFF, partito nel dicembre 2010, invece, vuole aumentare gli investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica nel Paese, al fine di incrementare il risparmio energetico e diminuire le emissioni di CO2. Ciò aiuterebbe inoltre la Turchia a diminuire la dipendenza da carburanti fossili sostenendo investitori privati e finanziando l’assistenza tecnica per sviluppare progetti energetici sostenibili di medie dimensioni.
Con MidSEFF, la BERS ha offerto un totale di 400 milioni di Euro di crediti verso le banche turche (Akbank, Garanti Bank, Vakifbank e la Denizbank) per concedere prestiti ai privati per investire nelle energie rinnovabili, oltre che in programmi di energia da rifiuti e di efficienza energetica industriale.
In termini di supporto tecnico, entrambe le linee di credito hanno punti in comune: trovare banche partner e sponsor disposti a finanziare e realizzare progetti nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Di fatto, la crescente consapevolezza tra i piccoli imprenditori dei vantaggi immediati portati dall’efficienza energetica è un importante campo di azione per TurSEFF.
Il supporto tecnico per MidSEFF si concentra nell’allineamento degli standard ambientali dei progetti con gli standard BERS e dell'UE, una questione di particolare rilevanza alla luce della recente apertura del capitolo ambientale nei negoziati tra Turchia e UE. Inoltre, MidSEFF mira a fornire sostegno finanziario agli sponsor di progetti rinnovabili sottoforma di accordi di strutturazione e coordinamento nelle attività di carbon market del Governo turco.
D. Come giudica la sua collaborazione con MWH?
R. Nel mondo delle società di ingegneria, il nome MWH parla da sé, la sua professionalità e i suoi standard sono elevati. La mia esperienza personale mi ha confermato questa reputazione, trovando sempre il suo staff pronto ad ascoltare e fornire soluzioni alle sfide che abbiamo incontrato per promuovere l'energia sostenibile in Turchia. Inoltre, i colleghi della sede MWH di Milano hanno sistematicamente dimostrato la flessibilità e l'adattabilità necessarie per operare in questo ambiente che cresce e si evolve molto velocemente.
D. Quali sono le principali sfide che vede nell'attuale crescita economica turca?
R. La rapida crescita comporta un potenziale rischio di “compiacenza politica”, sia macroeconomica che strutturale, e maschera una crescente vulnerabilità. La crescita nel 2010 ha raggiunto circa il 9%, alimentata da forti afflussi di capitale e provocando un ampliamento del deficit, mentre le politiche macroeconomiche si sono allentate.
Il deficit commerciale della Turchia (10 miliardi di dollari, il 40% dei quali nel settore dell'energia) è aumentato a causa della forte dipendenza del Paese dalle importazioni di energia, in particolare dalla Russia e dall'Iran. Questo fattore, insieme con il forte apprezzamento della Lira turca (TLY), che ostacola le esportazioni, ha spinto il governo ad aumentare le riserve delle banche e dei tassi di adeguatezza patrimoniale, riducendo l'afflusso di capitali e del credito, al fine di rallentare l'aumento del deficit e la perdita di competitività.
Il settore delle energie rinnovabili e la privatizzazione in corso delle reti di distribuzione dell'energia elettrica hanno attirato l’interesse di investitori stranieri e nazionali. Ciò ha garantito un approvvigionamento energetico diversificato, sicuro ed economico, mentre il controllo delle emissioni di gas serra è una delle più grandi sfide di medio termine per il governo turco.
D. Qual è il ruolo che la BERS sta giocando per lo sviluppo economico della Turchia?
R. Prima di iniziare le sue attività nel Paese, la BERS ha definito la sua strategia per la Turchia (http://www.ebrd.com/pages/country/turkey/strategy.shtml ) volta a definire i suoi obiettivi di transizione. Questi possono essere sintetizzati in 5 punti distinti:
mobilitazione del capitale per il finanziamento delle PMI;
focus sul settore agro-alimentare e sul raggiungimento degli standard europei della catena alimentare;
sostegno per un’offerta sicura e forte di servizi alla popolazione;
promozione di condizioni di mercato favorevoli all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili;
sostegno al processo di privatizzazione in corso.
Fin dall'inizio della sua attività in Turchia dal 2009 ad oggi, la BERS ha stanziato quasi 1 miliardo di Euro in 42 progetti nel settore privato mobilitando un valore totale di progetti di oltre 3 miliardi di Euro. Solo nel 2010, la Banca ha investito in Turchia circa 500 milioni di Euro, di cui il 41% nel settore dell'energia sostenibile. Per il 2011, la BERS prevede un investimento di circa 1,2 miliardi di Euro nel Paese, che si tradurrebbe dunque in un incremento di oltre il 100% annuo.
La BERS incoraggia gli sforzi per diversificare le fonti energetiche in Turchia, per rafforzare la competitività mediante l'attuazione di riforme strutturali, così come riforme per aumentare la partecipazione della forza lavoro e migliorare la flessibilità del mercato del lavoro. L'eccessiva regolamentazione del mercato del lavoro, infatti, scoraggia il mercato del lavoro formale e l'economia formale in generale.
La BERS garantisce un migliore accesso ai finanziamenti per il settore agricolo, e questo consente uno sviluppo sostenibile del settore in linea con gli standard internazionali di qualità.
La Banca supporta, inoltre, l'attuazione di alcune privatizzazioni su larga scala, soprattutto nel settore bancario, energetico e ferroviario per aumentare l'efficienza e migliorare l'erogazione dei servizi.
D. Quali sono le priorità e gli obiettivi della BERS nella promozione della sostenibilità in tutta Europa e nei Paesi vicini?
R. La sostenibilità è un settore chiave in cui opera la BERS sin dal 1991. Questo settore si è consolidato nel 2006, quando è stata lanciata la Sustainable Energy Initiative per supportare lo sviluppo sostenibile, come richiesto da un gran numero di clienti istituzionali, e aprire gli interessi delle banche anche a questo settore.
Con i piani di espansione delle operazioni della BERS nel Medio Oriente e nel nord Africa e il crescente problema del cambiamento climatico globale, lo sviluppo sostenibile è destinato ad essere un pilastro fondamentale delle attività bancarie, dall’energia pulita alla gestione efficiente dei rifiuti e alla mobilità sostenibile.
di Stefano Susani, Operations Director MWH – Sud Europa
Gli ultimi due secoli ci hanno abituato a correlare direttamente la crescita economica alla progressiva diminuzione del prezzo delle risorse naturali: dai prodotti alimentari all’acciaio, dall’acqua all’energia, dalla terra coltivabile al legname… ma cosa succede se progressivamente i prezzi di queste risorse crescono, riflettendo un aumento vertiginoso della domanda e una sofferenza...